Cisco Packet Tracer è un simulatore di rete utilizzato per progettare, configurare e testare reti informatiche senza dover disporre fisicamente di router, switch, server e altri dispositivi. Permette di costruire topologie, configurare i dispositivi tramite interfaccia grafica o CLI e osservare il comportamento reale dei protocolli.
Nel laboratorio di Sistemi e Reti viene utilizzato per:
Nella parte superiore della finestra troviamo la barra dei menu e subito sotto due righe di icone che permettono di lavorare velocemente sul progetto.
I menu File, Edit, Options, View, Tools, Extensions, Window, Help raccolgono tutte le funzioni “classiche” del programma:
Subito sotto la barra dei menu troviamo le icone per le operazioni più frequenti:
.pkt esistente.La terza riga contiene gli strumenti che utilizziamo spesso per documentare la topologia e per creare pacchetti di prova:
Al centro della finestra è presente l’area di lavoro, che può essere visualizzata in due modalità:
La parte bianca centrale è la workspace dove verranno collocati tutti i dispositivi e i collegamenti della topologia.
Nella parte inferiore della finestra troviamo l’area dedicata alla scelta dei dispositivi e al controllo della simulazione.
Sulla sinistra sono presenti le categorie principali:
Cliccando su Network Devices si apre subito sotto la riga delle sottocategorie:
Selezionando una sottocategoria, la parte centrale inferiore mostra l’elenco dei modelli disponibili. Per inserirne uno nella topologia basta trascinarlo dall’elenco all’area di lavoro.
In alto a sinistra dell’area inferiore è presente il timer con i comandi di avanzamento. In modalità Simulation è possibile far procedere il tempo passo-passo o in modo continuo per analizzare il comportamento della rete.
In basso a destra si trovano i pulsanti Realtime e Simulation.
Passare da una modalità all’altra è utile per prima verificare il funzionamento generale e poi analizzare nel dettaglio gli errori o il comportamento dei protocolli.
Quando si attiva la modalità Simulation compare il Simulation Panel, solitamente sul lato destro dello schermo.
Cliccando su Edit Filters si apre una finestra in cui è possibile scegliere quali protocolli monitorare. Nella scheda IPv4 sono presenti ARP, ICMP, DNS, RIP, OSPF e molti altri.
Per le esercitazioni di base conviene lasciare attivi solo i protocolli che si stanno studiando (ad esempio ARP, ICMP, DNS, TCP, UDP) in modo da rendere più leggibile la simulazione.
Nella scheda IPv6 si trovano i protocolli dedicati alle reti IPv6 (ICMPv6, DHCPv6, OSPFv6, ecc.), mentre nella scheda Misc sono elencati molti altri protocolli e servizi (HTTP, HTTPS, FTP, SSH, SMTP, SNMP, Syslog, Telnet, ecc.).
Questi filtri diventano fondamentali quando la topologia è complessa e il numero di pacchetti generati è elevato.
ping e solo dopo
passare alla Simulation per analizzare i dettagli.Imparare a riconoscere rapidamente le aree di lavoro di Packet Tracer permette di concentrarsi sulla logica di rete e sulle configurazioni, riducendo gli errori legati all’interfaccia del programma.