Questa pagina riprende lo stesso esercizio di rete aziendale con DHCP, DNS e routing
statico già svolto in precedenza, aggiungendo un nuovo servizio:
un server di posta interno raggiungibile dal dominio
mail.lab.
La topologia resta la stessa:
L’indirizzamento rimane invariato rispetto al laboratorio precedente:
Rete iniziale: 192.168.0.0/16
LAN Roma : 192.168.0.0/22 (Mask 255.255.252.0, GW 192.168.0.1)
LAN Milano : 192.168.8.0/24 (Mask 255.255.255.0, GW 192.168.8.1)
LAN Torino : 192.168.4.0/23 (Mask 255.255.254.0, GW 192.168.4.1)
LAN Venezia : 192.168.6.0/23 (Mask 255.255.254.0, GW 192.168.6.1)
WAN Roma–Milano : 192.168.255.0/30 (R_Roma 192.168.255.1, R_Mi 192.168.255.2)
WAN Roma–Venezia: 192.168.255.4/30 (R_Roma 192.168.255.5, R_Ve 192.168.255.6)
WAN Roma–Torino : 192.168.255.8/30 (R_Roma 192.168.255.9, R_To 192.168.255.10)
Nel nuovo scenario vengono aggiunti i seguenti indirizzi:
SRV1 (DHCP/DNS/HTTP) : 192.168.0.2
ServerMail (SMTP/POP3): 192.168.0.3
Sul server SRV1, nella sezione Services > DNS, oltre al record già presente
per server.local, è stato aggiunto un secondo record di tipo A per il server
di posta:
No. Name Type Detail
0 mail.lab A Record 192.168.0.3
1 server.local A Record 192.168.0.2
In questo modo i client possono raggiungere il server di posta usando il nome
mail.lab (come dominio per le caselle e come hostname del server SMTP/POP3).
Il server di posta è un nuovo server nella LAN di Roma, con indirizzo:
ServerMail
IP address : 192.168.0.3
Mask : 255.255.252.0
Gateway : 192.168.0.1
DNS : 192.168.0.2 (server SRV1)
Nella scheda Services > EMAIL del server sono attivati entrambi i servizi:
SMTP Service : ON
POP3 Service : ON
Domain Name : mail.lab
Utenti definiti:
- venezia
- milano
- torino
- roma
Ogni utente corrisponde a una casella di posta nel dominio mail.lab
(ad esempio roma@mail.lab, milano@mail.lab, ecc.) che verrà usata dai PC
situati nelle rispettive sedi.
Su ogni PC “di riferimento” (uno per sede) viene configurato il client Mail nella scheda Desktop > Mail. Di seguito un esempio per il PC di Roma (PC2 nell’esercizio):
Your Name: roma
Email Address: roma@mail.lab
Incoming Mail Server (POP3): 192.168.0.3
Outgoing Mail Server (SMTP): 192.168.0.3
User Name: roma
Password: ***** (password impostata sul server di posta)
Configurazioni analoghe vengono effettuate sui PC delle altre sedi:
Milano : milano@mail.lab (user: milano)
Torino : torino@mail.lab (user: torino)
Venezia : venezia@mail.lab (user: venezia)
Grazie al DNS interno, i client potrebbero anche usare mail.lab come nome dei server
in ingresso/uscita, ma in questo laboratorio si imposta direttamente l’indirizzo IP
192.168.0.3 per rendere esplicito il legame tra DNS e IP.
La configurazione DHCP e il routing statico restano identici al laboratorio precedente. In sintesi:
ip helper-address 192.168.0.2 per inoltrare le richieste DHCP verso Roma.
Grazie al routing già impostato, il traffico SMTP/POP3 tra le varie sedi e il server di posta viaggia sulle stesse rotte usate per il traffico normale (ping, HTTP, DNS, ecc.).
Per verificare l’esercizio completo (DHCP + DNS + Mail + Routing):
nslookup mail.lab e verificare che venga
restituito 192.168.0.3; eseguire anche nslookup server.local per
verificare il record verso 192.168.0.2.http://server.local per confermare che
la risoluzione DNS e il servizio web funzionino.roma@mail.lab a milano@mail.labtorino@mail.lab a venezia@mail.lab, ecc.tracert 192.168.0.3 o
tracert mail.lab dai PC delle filiali per osservare il percorso attraverso il
router di Roma.
In caso di problemi, controllare in sequenza: configurazione IP dei client, reachability del server (ping), rotte statiche sui router, record DNS, configurazione degli account di posta e delle password sul server mail.
Per verificare i calcoli di subnetting puoi usare tool online come subnetmask.info oppure il mio tool scaricabile a questo link. Sono utili per confrontare i risultati con quelli ottenuti a mano prima di procedere alla configurazione in Packet Tracer.