La topologia è composta da cinque router collegati tra loro tramite link punto-punto e da due LAN agli estremi:
192.168.1.0/24 con PC0 collegato a Switch0192.168.0.0/24 con PC1 collegato a Switch1200.1.50.0/24 suddivisa in più
sottoreti /30Scopo dell’esercizio: far comunicare PC0 con PC1 utilizzando il protocollo di routing dinamico RIP versione 2, dopo aver progettato correttamente le subnet e gli indirizzi IP delle interfacce.
Per collegare i router con link punto-punto vengono utilizzate subnet da /30. Ogni sottorete /30 possiede 4 indirizzi, di cui 2 utilizzabili per gli host (i due router).
Esempi di sottoreti del blocco 200.1.50.0/24:
200.1.50.0/30 → host utilizzabili 200.1.50.1 e
200.1.50.2
200.1.50.4/30 → host utilizzabili 200.1.50.5 e
200.1.50.6
200.1.50.12/30 → host utilizzabili 200.1.50.13 e
200.1.50.14
200.1.50.20/30 → host utilizzabili 200.1.50.21 e
200.1.50.22
200.1.50.8/30 → host utilizzabili 200.1.50.9 e
200.1.50.10
Ogni collegamento tra due router userà una di queste subnet /30, assegnando un indirizzo a ciascuna interfaccia. In questo modo si ottimizza l’uso degli indirizzi IP e si evitano sprechi.
Una volta deciso come assegnare le subnet ai vari collegamenti, si configurano gli indirizzi sulle interfacce di ciascun router. Di seguito un esempio semplificato per Router0:
Router0(config)#interface GigabitEthernet4/0
Router0(config-if)#ip address 192.168.1.254 255.255.255.0
Router0(config-if)#no shutdown
Router0(config)#interface FastEthernet1/0
Router0(config-if)#ip address 200.1.50.1 255.255.255.252
Router0(config-if)#no shutdown
Router0(config)#interface FastEthernet0/0
Router0(config-if)#ip address 200.1.50.5 255.255.255.252
Router0(config-if)#no shutdown
Gli altri router verranno configurati in modo analogo, utilizzando gli indirizzi corretti per le rispettive subnet /30 e le eventuali reti LAN collegate.
Per abilitare il protocollo di routing dinamico RIP v2 su ogni router si utilizzano questi comandi:
Router(config)#router rip
Router(config-router)#version 2
Router(config-router)#no auto-summary
Il comando version 2 attiva la seconda versione di RIP, che supporta subnet mask,
VLSM e l’invio degli aggiornamenti in multicast.
Il comando no auto-summary impedisce al router di aggregare automaticamente le reti
con lo stesso prefisso principale. In questo modo, nella tabella di routing saranno visibili tutte
le subnet, comprese le /30 dei link tra router.
Dopo aver attivato RIP v2, ogni router deve annunciare le reti direttamente connesse. Si usa il
comando network seguito dall’indirizzo di rete (non dell’host).
Esempio su Router0:
Router0(config)#router rip
Router0(config-router)#version 2
Router0(config-router)#no auto-summary
Router0(config-router)#network 192.168.1.0
Router0(config-router)#network 200.1.50.0
Router0(config-router)#network 200.1.50.4
Ogni router inserirà le proprie reti (LAN e link /30). RIP provvederà a scambiare periodicamente gli aggiornamenti, permettendo ai router di apprendere nuove rotte in modo automatico.
Dopo qualche istante dall’attivazione di RIP v2 è possibile verificare la tabella di routing con:
Router#show ip route
Le rotte apprese tramite RIP sono marcate dalla lettera R. La presenza delle varie subnet /30 e delle reti LAN remote indica che lo scambio di informazioni di routing sta funzionando correttamente.
Come prova finale, dal PC0 della LAN1 si esegue un tracert verso il PC1 della LAN2:
C:\>tracert 192.168.0.1
Se la configurazione è corretta, il comando mostrerà tutti i router attraversati lungo il percorso fino a raggiungere l’indirizzo di destinazione.
Il traceroute permette di visualizzare non solo se la destinazione è raggiungibile, ma anche come ci si arriva, rendendo evidente il ruolo del routing dinamico nella scelta del percorso.
no auto-summary per visualizzare tutte le subnet nella tabella di routing.
show ip route abbiamo analizzato le rotte apprese dinamicamente.tracert dalla LAN1 alla LAN2 abbiamo verificato la connettività end-to-end.