La LAN interna utilizza indirizzi privati 192.168.1.0/24 e contiene tre host: 192.168.1.101, 192.168.1.102 e 192.168.1.103. Il router R1 collega la rete locale a un modem ADSL, che a sua volta è connesso a un dispositivo Cloud che simula Internet e inoltra il traffico verso un server con indirizzo pubblico 1.0.1.10.
Il modem ADSL in Packet Tracer è un dispositivo elementare: converte il segnale sulla linea telefonica in Ethernet e viceversa, senza avere un proprio indirizzo IP. L’indirizzo pubblico è assegnato al router dell’ISP, mentre il modem lavora solo a livello fisico, come un adattatore di linea trasparente. Il dispositivo Cloud permette di collegare più linee (WAN, modem, altre reti) nello stesso ambiente di laboratorio.
Nel NAT overload il router utilizza un solo indirizzo pubblico (ad esempio 1.0.0.1) per rappresentare verso l’esterno tutti gli host della LAN. La distinzione tra le varie sessioni avviene tramite la coppia indirizzo IP + numero di porta.
Quando più host interni aprono connessioni verso la stessa destinazione (1.0.1.10), il router assegna porte diverse sull’indirizzo pubblico 1.0.0.1 in modo che ogni voce della tabella NAT sia univoca. Se una combinazione IP/porta è già presente, il NAT modifica anche la porta, oltre all’indirizzo, per evitare collisioni.
show ip nat translations con NAT Overload.
Nella parte evidenziata si vede come i pacchetti provenienti da 192.168.1.102 e 192.168.1.103 vengono tradotti su 1.0.0.1 con porte sorgente diverse (1024, 1026, 1028, 1025, 1027, 1029, …), garantendo una ritraduzione corretta verso il PC interno originario quando arrivano le risposte dal server.
enable
configure terminal
interface fastethernet0/0
ip address 192.168.1.1 255.255.255.0
no shutdown
exit
interface fastethernet1/0
ip address 1.0.0.1 255.0.0.0
no shutdown
exit
interface fastethernet0/0
ip nat inside
exit
interface fastethernet1/0
ip nat outside
exit
access-list 1 permit 192.168.1.0 0.0.0.255
ip nat inside source list 1 interface fastethernet1/0 overload
L’access-list 1 seleziona tutti gli host della rete 192.168.1.0/24 che saranno oggetto di
traduzione. Il comando ip nat inside source list 1 interface fastethernet1/0 overload
specifica che le richieste in uscita provenienti da quegli host dovranno essere tradotte
sull’indirizzo IP dell’interfaccia FastEthernet1/0, usando la modalità overload: più IP interni
vengono quindi rappresentati da un solo indirizzo globale, con ritraduzione basata sulle porte.
Dopo aver configurato il router, i PC della LAN possono eseguire un ping 1.0.1.10.
Il comando show ip nat translations mostra in tempo reale le voci della tabella NAT
generate dai pacchetti ICMP in uscita.
show ip nat translations
show ip nat statistics
A fini di prova è possibile azzerare le traduzioni con:
clear ip nat translation *
In questo esercizio la tabella si popola rapidamente con traduzioni di tipo ICMP che evidenziano la trasformazione di inside local (192.168.1.x) in inside global (1.0.0.1:porta), tutte dirette verso lo stesso outside global (1.0.1.10).