La rete realizzata è una LAN a centro stella fisico con un HUB al centro. Tutti i PC sono collegati alle porte FastEthernet dell’HUB tramite cavi di tipo rame. Dal punto di vista logico, i dispositivi condividono lo stesso mezzo trasmissivo, come se fossero collegati a un bus.
Nella topologia di Packet Tracer ogni PC è collegato a una porta diversa dell’HUB. Non è presente alcun router perché tutta la comunicazione avviene all’interno della stessa LAN.
Gli indirizzi sono stati impostati manualmente su ciascun PC, mantenendo la stessa subnet mask per tutti. Non è configurato alcun default gateway, perché non è necessario uscire dalla LAN.
| Host | Indirizzo IP | Subnet mask |
|---|---|---|
| PC0 | 192.168.0.1 | 255.255.255.0 |
| PC1 | 192.168.0.2 | 255.255.255.0 |
| PC2 | 192.168.0.3 | 255.255.255.0 |
| PC3 | 192.168.0.4 | 255.255.255.0 |
| PC4 | 192.168.0.5 | 255.255.255.0 |
| PC5 | 192.168.0.6 | 255.255.255.0 |
Tutti gli host si trovano quindi nella stessa rete e possono comunicare tra loro utilizzando ARP per risolvere gli indirizzi MAC dei destinatari.
L’HUB lavora a livello 1 del modello ISO/OSI. Quando riceve un frame su una porta, lo rigenera elettricamente e lo ripete su tutte le altre porte attive, senza analizzare indirizzi MAC e senza mantenere una tabella di commutazione. Tutti gli host, quindi, vedono ogni frame che transita sull’HUB.
In presenza di più trasmissioni simultanee si generano collisioni. In Packet Tracer il fenomeno è visibile osservando le PDU in simulazione: i frame vengono segnalati come collided e scartati dai nodi riceventi.
Tutti gli host appartengono allo stesso dominio di collisione. Questa caratteristica rende la rete poco efficiente al crescere del numero di dispositivi e del traffico, e spiega perché nelle reti moderne gli HUB siano stati sostituiti dagli switch.