DNS su Cisco Packet Tracer

Esempio completo con Server-PT

Record A, client configurati con DNS e verifica con nslookup e PDU (UDP 53).
1) Topologia e obiettivo del laboratorio

Scenario minimo: un Server-PT con servizio DNS, uno switch e due PC nella stessa LAN. L’obiettivo è far risolvere un nome (es. pc2) in un indirizzo IP (es. 192.168.0.101).

Topologia: Server DNS, switch e due PC
Piano di indirizzamento
  • Rete: 192.168.0.0/24
  • Server DNS: 192.168.0.1
  • PC1: 192.168.0.100
  • PC2: 192.168.0.101
  • DNS sui client: 192.168.0.1
Idea chiave: senza un DNS configurato sul client, la risoluzione nomi non parte. Il PC può pingare un IP, ma non sa “convertire” un nome in IP.
2) Configurazione IP e DNS su PC1 (e PC2)

In questo esempio usiamo IP statici per essere chiari. Su ciascun PC vai in Desktop > IP Configuration e imposta IPv4 Address e Subnet Mask. La parte fondamentale per DNS è il campo DNS Server.

PC1: IP statico e DNS server impostato
Valori per PC1
  • IPv4 Address: 192.168.0.100
  • Subnet Mask: 255.255.255.0
  • DNS Server: 192.168.0.1
Nota: il default gateway qui può restare vuoto perché non stiamo uscendo dalla LAN. DNS e client sono nella stessa rete.
Controllo logico: se il DNS server non è raggiungibile a livello IP, il client non potrà risolvere. Prima si verifica la connettività (ping al server), poi si verifica la risoluzione.
3) Attivare il servizio DNS e creare i record A

Sul Server-PT vai in Services > DNS, attiva il servizio e inserisci i record. Un record A lega un nome a un IPv4.

Server-PT: Services DNS con record A
Record da inserire
  • pc1192.168.0.100
  • pc2192.168.0.101
Traduzione: quando un client chiede “pc2?”, il server risponde con l’IP 192.168.0.101.
Attenzione didattica: qui stiamo usando nomi semplici (pc1, pc2) senza dominio. In reti reali si lavora quasi sempre con FQDN (es. pc2.lab.local), ma il concetto del record A è identico.
4) Verifica con nslookup e lettura della query/risposta (PDU)

Dal prompt di PC1 lancia una risoluzione. In Packet Tracer puoi usare nslookup. Se il DNS è configurato correttamente, ottieni la risposta con l’IP associato al nome.

Comando
nslookup pc2
Il client contatta il DNS configurato (192.168.0.1) e chiede il record A per “pc2”.
nslookup pc2: risposta con 192.168.0.101
Cosa succede a livello di rete: il PC invia una query DNS al server su UDP/53. La porta sorgente del client è una porta “alta” (effimera), la destinazione è 53.
DNS Request (query verso 192.168.0.1)
PDU: DNS request verso server 192.168.0.1
DNS Response (risposta con IP di pc2)
PDU: DNS response con IP 192.168.0.101
Se non funziona: la prima cosa da controllare è il campo DNS sul PC. Se il DNS server è sbagliato o non raggiungibile, nslookup non risolve anche se i record sul server sono corretti.
Checklist (diagnosi rapida)
  • PC e server sono nella stessa subnet e con mask corretta (255.255.255.0)?
  • Il campo DNS Server sui PC è impostato su 192.168.0.1?
  • In Services > DNS il servizio è su On?
  • I record A sono corretti (nome e IP)?
  • In Simulation vedi la query uscire e la risposta tornare?
Riepilogo rapido (da ripetere a voce)
  • DNS traduce un nome in un IP (record A per IPv4).
  • Il client deve avere un DNS Server configurato (qui 192.168.0.1).
  • Il Server-PT deve avere il servizio DNS su On e i record inseriti.
  • La query viaggia tipicamente su UDP/53 verso il server.
  • Con nslookup pc2 verifichi che “pc2” venga risolto in 192.168.0.101.