Scenario di laboratorio: Routing dinamico con OSPF

Cisco Packet Tracer – 4 router, 4 LAN, rete di transito e Area 0

Configura OSPF (Link-State), verifica le adiacenze e controlla le rotte O in tabella di routing.
Scenario e obiettivi (OSPF)
Idea chiave: OSPF è un protocollo Link-State. I router costruiscono una mappa della topologia (LSDB) scambiando LSA, poi calcolano i percorsi migliori con l’algoritmo SPF (Dijkstra). La metrica è il cost (basato sulla bandwidth dell’interfaccia).
Differenza rispetto a RIP: RIP scambia “distanze” (hop count) periodicamente. OSPF invece sincronizza la topologia e converge più velocemente, risultando più scalabile e adatto a reti reali.

In questo laboratorio costruiamo un dominio OSPF in Area 0 con 4 router collegati tra loro tramite reti di transito (/27) e con 4 LAN utente (/24).

Obiettivo operativo: dopo la configurazione OSPF, ogni router deve:
  • formare le adiacenze (neighbor) con i router collegati;
  • apprendere automaticamente tutte le reti remote;
  • mostrare rotte O in show ip route e permettere ping end-to-end tra le LAN.
Topologia e piano di indirizzamento

La topologia prevede 4 LAN /24 e 4 collegamenti di transito /27 (wildcard OSPF 0.0.0.31). I router usano interfacce GigabitEthernet.

Topologia Cisco Packet Tracer: scenario OSPF Area 0 con 4 router
Elemento Rete Note
LAN Router0 192.168.10.0/24 Gateway tipico 192.168.10.254
LAN Router1 192.168.20.0/24 Gateway tipico 192.168.20.254
LAN Router2 10.20.20.0/24 Gateway tipico 10.20.20.254
LAN Router3 10.10.12.0/24 Gateway tipico 10.10.12.254
Transito R0↔R1 87.27.210.32/27 host tipici .33 e .34
Transito R0↔R3 151.27.240.32/27 host tipici .33 e .34
Transito R1↔R2 45.12.56.32/27 host tipici .33 e .34
Transito R3↔R2 32.12.2.32/27 host tipici .33 e .34
Gateway dei PC: ogni PC deve avere come default gateway l’IP del router nella propria LAN (es. 192.168.10.254, 192.168.20.254, 10.20.20.254, 10.10.12.254).
Prima di OSPF: controlla che tutte le interfacce siano up/up e che i router pinghino i vicini sulle reti di transito. OSPF forma l’adiacenza solo se il link è operativo.
Nota didattica: nel comando OSPF network si usa la coppia rete + wildcard mask (non la subnet mask). Esempio: per una /27 la wildcard è 0.0.0.31.
Configurazione OSPF sui router (Packet Tracer)
Logica: abilita OSPF (process-id 10) e inserisci le reti da pubblicare in Area 0. Le interfacce che “matchano” i comandi network entreranno nel dominio OSPF e tenteranno di formare neighbor.
Punto cruciale: se sbagli la wildcard o la rete, l’interfaccia non entra in OSPF e non si forma l’adiacenza. Comando di controllo: show ip ospf interface brief e show ip ospf neighbor.
Router0
enable
conf t
router ospf 10
 network 192.168.10.0 0.0.0.255 area 0
 network 87.27.210.32 0.0.0.31 area 0
 network 151.27.240.32 0.0.0.31 area 0
end
wr
Controllo: Router0 deve partecipare a OSPF sulla LAN 192.168.10.0/24 e su due reti di transito /27.
Screenshot configurazione OSPF su Router0
Immagine: comandi OSPF su Router0.
Router1
enable
conf t
router ospf 10
 network 192.168.20.0 0.0.0.255 area 0
 network 45.12.56.32 0.0.0.31 area 0
 network 87.27.210.32 0.0.0.31 area 0
end
wr
Controllo: Router1 collega la LAN 192.168.20.0/24 a due transiti /27 (verso Router0 e Router2).
Screenshot configurazione OSPF su Router1
Immagine: comandi OSPF su Router1.
Router2
enable
conf t
router ospf 10
 network 10.20.20.0 0.0.0.255 area 0
 network 32.12.2.32 0.0.0.31 area 0
 network 45.12.56.32 0.0.0.31 area 0
end
wr
Controllo: Router2 pubblica la LAN 10.20.20.0/24 e i transiti /27 verso Router1 e Router3.
Screenshot configurazione OSPF su Router2
Immagine: comandi OSPF su Router2.
Router3
enable
conf t
router ospf 10
 network 10.10.12.0 0.0.0.255 area 0
 network 32.12.2.32 0.0.0.31 area 0
 network 151.27.240.32 0.0.0.31 area 0
end
wr
Controllo: Router3 pubblica la LAN 10.10.12.0/24 e i transiti /27 verso Router0 e Router2.
Screenshot configurazione OSPF su Router3
Immagine: comandi OSPF su Router3.
Verifica adiacenze (fondamentale):
  • show ip ospf neighbor → i neighbor devono risultare in stato FULL
  • show ip ospf interface brief → interfacce incluse in OSPF e area
Se non hai neighbor FULL, non avrai rotte OSPF.
Verifica e interpretazione delle rotte (show ip route)
Prima di OSPF: la tabella di routing contiene solo rotte C (Connected) e L (Local). Dopo OSPF devono comparire rotte O verso le reti remote.
Routing table Router0 prima di OSPF
Router0 (prima)
Routing table Router1 prima di OSPF
Router1 (prima)
Routing table Router2 prima di OSPF
Router2 (prima)
Routing table Router3 prima di OSPF
Router3 (prima)
Tabelle di routing dopo configurazione OSPF (rotte O presenti)
Come leggere una rotta OSPF

Esempio: O 10.10.12.0/24 [110/4] via 87.27.210.34

  • O = route appresa via OSPF (intra-area)
  • 110 = Administrative Distance di OSPF
  • 4 = cost (metrica OSPF, dipende dalle interfacce attraversate)
  • via = next-hop verso la destinazione
Comandi indispensabili:
  • show ip route → verifica rotte O e next-hop
  • show ip ospf neighbor → neighbor in stato FULL
  • show ip protocols → riepilogo routing e processi
  • show run | section router ospf → controlla le network ... area 0
Test end-to-end: esegui ping tra PC di LAN diverse:
  • da 192.168.10.x verso 10.20.20.x
  • da 192.168.20.x verso 10.10.12.x
Se non funziona: controlla gateway sui PC e neighbor FULL sui router.
Troubleshooting essenziale (OSPF):
  • Neighbor non in FULL: verifica che siano sulla stessa rete L2, stessa area e che le interfacce siano up.
  • Wildcard errata: l’interfaccia non entra in OSPF → ricontrolla network ... wildcard area 0.
  • Gateway PC errato: deve essere l’IP del router nella LAN.
  • Se le rotte non compaiono: prima risolvi le adiacenze (show ip ospf neighbor), poi ricontrolla la routing table.
Riepilogo rapido
  • OSPF è Link-State: LSDB + SPF (Dijkstra) → convergenza più rapida rispetto a RIP.
  • Configurazione base: router ospf 10 + network rete wildcard area 0.
  • Verifica prioritaria: show ip ospf neighbor → i neighbor devono risultare FULL.
  • In tabella di routing: le rotte OSPF compaiono come O con AD 110.
  • Errori tipici: wildcard sbagliata, interfaccia down, gateway PC errato, adiacenze non formate.