Client-Server e Peer-to-Peer

Due modi di organizzare i ruoli in rete

Chi richiede il servizio, chi lo offre e come vengono condivise le risorse

Paradigma di comunicazione

Una rete non è definita soltanto dai cavi o dagli apparati: conta anche il modo in cui i dispositivi si scambiano servizi e risorse. Per descrivere questo comportamento si parla di paradigma di comunicazione.

I due modelli più comuni sono Client-Server e Peer-to-Peer. La differenza principale sta nel ruolo assunto dai nodi.

Client-Server

Nel modello Client-Server alcuni dispositivi svolgono il ruolo di server, cioè offrono uno o più servizi. Gli altri dispositivi svolgono il ruolo di client e inviano richieste al server.

  • il client richiede un servizio;
  • il server riceve la richiesta, la elabora e risponde;
  • le risorse sono concentrate e amministrate in modo più controllato.
Esempi tipici: sito web, posta elettronica, server di file, server DNS, database centralizzato.

Peer-to-Peer

Nel modello Peer-to-Peer i dispositivi hanno un ruolo paritetico: ogni nodo può sia richiedere sia offrire risorse agli altri. Non esiste necessariamente un server centrale che governa tutto lo scambio.

  • ogni nodo può condividere risorse proprie;
  • la rete può essere più distribuita;
  • la gestione può diventare più difficile, perché le risorse sono sparse tra più dispositivi.
Esempi tipici: condivisione diretta di file, alcune reti distribuite, comunicazioni tra dispositivi alla pari.

Confronto rapido

Aspetto Client-Server Peer-to-Peer
Ruoli Client e server distinti Nodi con ruolo paritetico
Gestione Più centralizzata Più distribuita
Controllo Più semplice da amministrare Dipende dai singoli nodi
Uso tipico Servizi aziendali, web, autenticazione, file server Condivisione tra pari e reti distribuite
Il paradigma descrive l'organizzazione logica dei ruoli. La stessa rete fisica può ospitare servizi Client-Server e scambi Peer-to-Peer.