DHCP

Dynamic Host Configuration Protocol

Assegnazione automatica di IP, gateway e DNS: DORA, lease, opzioni e DHCP relay.
Esempio pratico: configurare un server DHCP in Cisco Packet Tracer
DHCP: cos’è e cosa distribuisce

DHCP è un protocollo di rete che permette a un host di ottenere automaticamente una configurazione IP. In pratica, al client vengono assegnati parametri fondamentali per comunicare in rete senza configurazione manuale.

Parametri tipici forniti da DHCP
  • Indirizzo IP del client
  • Subnet mask
  • Default gateway (router)
  • DNS server (uno o più)
  • Durata della lease (prestito dell’IP)
Idea chiave: DHCP non fa routing e non “crea” la rete. Distribuisce parametri; poi il traffico IP segue le regole normali di switching e routing.
Errore concettuale frequente: “Ho messo DHCP quindi Internet funziona”. No: serve un gateway corretto, routing/NAT dove necessario e DNS funzionanti.
DORA: Discover, Offer, Request, Acknowledge

La prima configurazione avviene tipicamente con la sequenza DORA. Il client parte senza indirizzo valido, quindi deve “scoprire” un server DHCP nella rete locale.

  • DHCPDISCOVER: il client invia una richiesta di ricerca (broadcast).
  • DHCPOFFER: uno o più server rispondono proponendo un IP e opzioni.
  • DHCPREQUEST: il client dichiara quale offerta accetta.
  • DHCPACK: il server conferma e concede la lease.
Sequenza DHCP DORA
Nota operativa: se arrivano più OFFER, il client ne sceglie una e lo comunica nel REQUEST.
DHCP usa UDP e le porte tipiche sono 67 (server) e 68 (client). La fase iniziale è spesso in broadcast perché il client non sa ancora a chi inviare unicast.
Lease: durata, rinnovo e perché non è “per sempre”

L’indirizzo assegnato dal DHCP è in lease, cioè un prestito temporaneo. Questo consente di riutilizzare indirizzi quando i dispositivi cambiano (laboratori, Wi-Fi, ospiti).

Rinnovi: T1 e T2
  • T1 (Renewal): il client prova a rinnovare la lease (tipicamente unicast al server).
  • T2 (Rebinding): se il server non risponde, il client prova a rinnovare via broadcast.
  • Scadenza: se non rinnova, l’IP non è più valido e va richiesta una nuova configurazione.
Scelta pratica della lease: in un laboratorio conviene una lease breve/moderata per evitare indirizzi “bloccati” da PC spenti. In una rete stabile puoi allungare.
APIPA (169.254.x.x): tipico segnale che il client non ha ricevuto risposta dal DHCP e si è auto-assegnato un IP locale.
DHCP Relay: quando server e client sono su reti diverse

I messaggi DHCP iniziali sono spesso broadcast nella LAN. Un router, per definizione, non inoltra broadcast tra reti diverse. Quindi un server DHCP in un’altra subnet non “vede” i client, a meno di usare un relay.

Regola da ricordare: client in VLAN/subnet diversa dal server DHCP → serve un DHCP Relay (o un server DHCP locale su quella rete).
Cosa fa il relay
  • Riceve il broadcast DHCP nella LAN dei client
  • Inoltra la richiesta in unicast verso il server remoto
  • Permette al server di capire da quale rete proviene la richiesta
Esempi minimi (Cisco IOS)
ip dhcp excluded-address 192.168.10.1 192.168.10.20
ip dhcp pool LAN10
 network 192.168.10.0 255.255.255.0
 default-router 192.168.10.1
 dns-server 8.8.8.8 1.1.1.1
 lease 1 0 0

interface g0/0
 ip address 192.168.20.1 255.255.255.0
 ip helper-address 192.168.100.10
 no shutdown
Troubleshooting rapido: se vedi Discover ma non vedi Offer, il problema è quasi sempre: relay mancante, server non raggiungibile, o pool non configurato per quella rete.
Client Windows
ipconfig /release
ipconfig /renew
ipconfig /all
Client Linux
sudo dhclient -r
sudo dhclient -v
ip a
ip r
Sicurezza essenziale: un “rogue DHCP” può distribuire gateway/DNS falsi. Su switch gestiti si limita il rischio con DHCP snooping (porte trusted vs untrusted).
Riepilogo rapido (da ripetere a voce)
  • DHCP distribuisce automaticamente IP, mask, gateway, DNS e opzioni.
  • La sequenza tipica è DORA: Discover → Offer → Request → ACK.
  • L’IP è in lease: si rinnova (T1/T2) e può scadere.
  • Tra subnet diverse serve un relay: i broadcast DHCP non attraversano i router.
  • In reti reali va considerata la sicurezza: rogue DHCP e mitigazioni lato switch.