Tecnologie di trasmissione

Rame, fibra, NIC e apparati

Dopo i segnali, guardiamo con quali strumenti li trasportiamo in una rete reale.

Rame: doppino intrecciato

Nelle LAN cablate il mezzo più comune è il doppino intrecciato. Le coppie riducono i disturbi e permettono di trasportare segnali Ethernet su distanze adatte a un edificio o a un laboratorio.

STP e UTP non indicano due reti diverse: indicano due modi di costruire il cavo, con o senza schermatura. La scelta dipende dall'ambiente, dai disturbi presenti e dal costo accettabile.

Cablaggio Ethernet

Terminare un cavo significa rispettare l'ordine dei fili nei connettori. Gli standard T568A e T568B fissano questo ordine. Un cavo dritto usa lo stesso schema alle due estremità; un cavo incrociato usa uno schema diverso alle due estremità.

Oggi molti apparati usano Auto-MDI/MDIX e riescono ad adattarsi automaticamente, ma in laboratorio è ancora utile saper riconoscere che cosa si sta collegando.

Fibra ottica

La fibra usa luce guidata all'interno di un core. È adatta a collegamenti più lunghi, velocità elevate e ambienti dove le interferenze elettromagnetiche sarebbero un problema.

Monomodale e multimodale non sono sinonimi: cambiano diametro del core, sorgente luminosa, distanza tipica e contesto d'uso.

NIC e apparati

La NIC collega l'host alla rete. Non coincide solo con la presa visibile sul PC: comprende la parte hardware che gestisce segnali, velocità, duplex e collegamento con il livello data link.

Gli apparati intermedi non svolgono tutti lo stesso lavoro. Hub, switch, access point e router operano a livelli diversi e prendono decisioni diverse.

Materiali e laboratorio

Qui trovi le schede da usare quando si lavora sui singoli mezzi, sugli apparati o sul cablaggio.